L’Istituto Comprensivo Ardea I e il dialogo con Emergency: l'imperativo morale del "Mi riguarda"
Nell’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo Ardea I, tra i mesi di febbraio e marzo, le classi terze hanno partecipato a un significativo percorso di educazione civica e riflessione, promosso dalla volontà della professoressa Nicoletta Scalera, con la collaborazione della professoressa Maria Coletti. L’iniziativa ha visto l’intervento dei volontari di Emergency, che hanno portato agli studenti una testimonianza importante sul valore della solidarietà, dei diritti umani e della pace.
Il percorso si è sviluppato attraverso due incontri. Nel primo appuntamento, Alfredo, volontario del gruppo di Latina, ha illustrato la storia, i principi e l’impegno di Gino Strada e di Emergency, offrendo agli alunni una panoramica sulle realtà segnate dalla guerra e dalle emergenze umanitarie. Successivamente, Danilo, rappresentante del gruppo di Roma, ha approfondito l’attenzione su conflitti ancora aperti, come quello in Palestina, e su molte altre guerre spesso poco presenti nel dibattito pubblico.
L’obiettivo degli incontri non è stato quello di fornire un semplice elenco di eventi bellici, ma di aiutare i ragazzi a superare l’indifferenza verso conflitti apparentemente lontani, promuovendo una riflessione sul concetto di pace non solo come assenza di guerra, ma come pratica concreta di giustizia, diritti e responsabilità.
Al centro dell’esperienza, il celebre messaggio di Gino Strada: “Mi riguarda”. Un principio che rappresenta il cuore dell’azione di Emergency e che è stato trasmesso agli studenti come invito a sentirsi partecipi di una realtà globale, nella quale il dolore e le difficoltà di altri popoli non possono essere considerati estranei.
Attraverso il programma “Ripudia” di Emergency, richiamo diretto all’Articolo 11 della Costituzione italiana, i volontari hanno mostrato come il rifiuto della guerra rappresenti non soltanto un ideale, ma anche un impegno civile e morale. La spesa militare, il commercio delle armi e la logica del dominio sono stati messi a confronto con i bisogni reali delle popolazioni civili, vittime nel 90% dei casi dei conflitti moderni. L’incontro ha trovato una naturale continuità con il percorso di Giornalismo e Tecniche di Comunicazione di Massa curato dalla professoressa Scalera. Riflettere sulla guerra oggi significa infatti anche sviluppare strumenti per comprendere il linguaggio dell’informazione. Agli studenti sono stati offerti spunti per:
- riconoscere possibili forme di manipolazione dell’opinione pubblica;
- utilizzare i media con maggiore consapevolezza;
- sviluppare un pensiero critico capace di andare oltre la superficie delle notizie.
In un’epoca caratterizzata da un flusso continuo di informazioni, educare i giovani a distinguere i fatti dalla propaganda rappresenta un passaggio fondamentale per la formazione di cittadini consapevoli.
L’Istituto Comprensivo Ardea I, attraverso questo dialogo con Emergency, ha confermato il ruolo della scuola come luogo di crescita culturale, civile ed etica, dove i valori della pace, della responsabilità e della partecipazione possono diventare parte concreta della formazione delle nuove generazioni.
L’I.C. Ardea I “Virgilio” desidera ringraziare l’associazione Emergency, nelle persone dei volontari Alfredo e Danilo, per la preziosa collaborazione e per il contributo offerto agli studenti.



